Torna in homepage
Se il tuo piccione viaggiatore è ammalato, puoi sempre contattarmi via e-mail

Eccomi qui: Alan Beggin, il veneto del Down Hill.
Sono nato nel 1985 in quel di Padova e da allora circolo per la zona con la mia bici.
A dire la verità, quando ero ancora un po' piccolo per poter gestire 2 ruote ed un manubrio da solo, mio padre mi caricava sulla sua moto da cross e mi portava in giro con lui a condividere allegre scampagnate nel fango. Non che il fango mi piacesse molto, però la velocità me lo faceva dimenticare.

Per rendermi ancora più felice, ma soprattutto perché ne aveva piene le scatole di spingermi sul triciclo, proprio mio padre si mise d'impegno e mi costruì un kart, con il quale ho girato dai 3 ai 6 anni…quando ormai ero diventato troppo grosso per riuscire a guidarlo con le mani invece che con le ginocchia.
Questa volta però, papà ha smesso di giocare all'allegro meccanico: non mi ha costruito un kart più grande, ma ha pensato bene di regalarmi una bicicletta…una bmx.
Lui si è messo a fare gare di DH, ed a me mi ha messo su una bici da strada. Ho cominciato a fare competizioni ottenendo discreti risultati, ma senza riuscire a divertirmi davvero.

Così ho deciso di "uscire di strada" e mi sono dato alla Mountain Bike: ho cominciato con il Cross Country ma, c'era da aspettarselo, mancava la velocità! Ed appena ho raggiunto l'età minima per poter partecipare alle competizioni, sono passato finalmente al Down Hill.
All'epoca avevo 14 anni, e già a 15 anni vincevo il campionato italiano…con il numero 41. Da allora questo numero mi accompagna in tutte le gare, in Italia e all'estero.

La mia "carriera" nel DH è rimasta legata al circuito nazionale fino al 2004, anno in cui ho cominciato a trovare i miei primi sponsor per girare e partecipare a gare internazionali oltre che alla Coppa del Mondo.
Continuo a prendere parte al campionato italiano ed alla coppa Italia, ma sono sempre più attratto dai contest organizzati in Europa od oltreoceano, sia su circuiti classici che su percorsi alternativi. L'ultima di queste esperienze di urban riding risale al novembre 2006, quando sono stato invitato al Red Bull Empire Rider in Perù: un tracciato di circa 2 km con la partenza collocata a 3.500m s.l.m., proprio al Cristo Blanco che domina la città Inca di Cuzco. A parte la fantasia della location e dei passaggi, sono rimasto impressionato dalla quantità e dall'entusiasmo del pubblico che ha invaso la cittadina trattando i rider come veri e propri imperatori: cose mai viste!
Discese urbane a parte, corro anche in Coppa del Mondo, su tracciati europei ed extraeuropei, che comunque conservano il loro fascino, soprattutto Pila (Val d'Aosta), Schladming (Austria) e Mont Buller (Australia).

Lo stile di discesa che preferisco è proprio quello australiano, ed anche quello americano, perché sono maggiormente influenzati dal freeride, non solo nel modo di scendere una montagna, ma anche nello stile di vita, anche se oltreoceano non parlano il veneto!
Il mio stile di vita è molto legato alla natura: vivo in un posto circondato da campi ed animali, e non credo che saprei sopravvivere senza questo genere di contorno!

Se non fossi un rider di DH, credo che correrei in moto, o in kart, ma sono contento di essere un rider di DH perché mi permettere di scendere da qualsiasi parte mi venga in mente!




- 2006 Red Bull Down Metro - Mexico City: 4° posto
- 2006 Red Bull Empire Rider - Cuzco: 5° posto
- 2006 Campionati Europei DH: 6° posto
- 2006 Megavalanche Peru: 3° posto
- 2005 Coppa del Mondo Pila: 8° posto
- 2003 Campionati del Mondo Jr: 6° posto
- Campione Italiano Assoluto DH dall'anno 2001

Torna ad inizio pagina